Noi siamo quelli che credono alla fiducia fino a prova contraria.

Siamo quelli che nella vita rischiano,
perché la vita stessa ci è arrivata per caso.
Siamo quelli che si emozionano,
che piangono e che ridono.
Che quando camminano per strada guardano in alto,
che si meravigliano.
Siamo quelli che non hanno un’età, perché chi vive d’entusiasmo nasce ogni giorno.

Siamo i curiosi, quelli che vogliono imparare ogni cosa, ma che si annoiano subito se una cosa è noiosa.
Siamo i testardi, quelli che il mondo ci scambia per pazzi, ma con il tempo abbiamo ragione noi, anche se oggi ha ragione lui
Siamo i pazzi, quelli che cadono a pezzi, ma piano piano li raccolgono tutti.
Noi siamo l’entusiasmo, il fiore che spaccherà l’asfalto,
siamo i piedi scalzi a centro pista, il vino rosso e la birra rovesciata.
Noi siamo i maldestri, quelli che hanno imparato a inciampare,
perché saper cadere dalla vita è un’arte.
Ci piace ridere, senza ritegno, in pubblico,
ma il dolore lo teniamo nascosto, privato.
Siamo la dignità.
Siamo le 2 facce della medaglia, la risata amara e quella dolce.
Noi non abbiamo etichette ma spesso abbiamo le occhiaia.
Perché un giorno solo non ci basta quasi mai.
Siamo le notti insonni, quelle passate a ridere a crepapelle, a pensare, a inventare.
E quelle metropolitane, con le scarpe sopra al letto a fissare il soffitto.

Siamo il vento in faccia,
siamo una cicatrice bella,
un tatuaggio, i ricordi giganti.
Noi siamo i bambini di 50 anni
e gli adulti di 16.
Siamo i gatti nudi sopra i tetti,
siamo gli acrobati, gli equilibristi.
Non abbiamo la rete sotto.

Noi siamo quelli addestrati ma non ammaestrati.
Ci ha allenato la vita,
e adesso, non abbiamo più paura di cadere.